Palazzo moderno

 

Edifici nZEB: dal 1 gennaio saranno obbligatori in tutta italia

Cos’è un edificio nZEB? Come si progetta? Come cambia il progetto energetico con l’introduzione degli edifici nZEB? Quali sono le novità a partire dal nuovo anno? Sono questa alcune domande a cui è necessario rispondere per comprendere un tema di stretta attualità che cambierà sostanzialmente il nostro modo di concepire un progetto, un edificio, un’abitazione. Gli nZEB (nearly Zero Energy Building) sono edifici ad elevate prestazione energetiche che richiedono per il loro funzionamento un consumo energetico estremamente basso, quasi nullo. Il loro fabbisogno è quindi coperto in maniera significativa da energia prodotta da fonti rinnovabili. Nonostante nel nostro Paese abbiamo già degli esempi di edifici nZEB, soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna, con il recepimento delle direttive europee sull'efficienza e sulla prestazione energetica, dal 1 gennaio 2021 tutti gli edifici nuovi o sottoposti a riqualificazione energetica, dovranno essere nZEB: ad energia quasi zero.

Cosa cambia dal 1 gennaio 2021?

Con la nuova Legge energetica D.Lgs 48/2020 che ha recepito la direttiva Europea 844 (EPBD III), che rinnova le caratteristiche già definite dal Decreto Requisiti Minimi (“Art. 4-bis. Modificazioni al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, in materia di edifici a energia quasi zero 1. A partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione occupati da pubbliche amministrazioni e di proprietà di queste ultime, ivi compresi gli edifici scolastici, devono essere edifici a energia quasi zero. Dal 1° gennaio 2021 la predetta disposizione è estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione”), nel progetto di edifici ad energia quasi zero dobbiamo prevedere: 

  • basso o quasi nullo fabbisogno energetico di involucro, sia in inverno che in estate. Questo comporterà basse trasmittanze termiche ed elevata inerzia in grado di limitare le dispersioni e far slittare il picco di calore all'interno degli ambienti. 

  • largo uso di fonti rinnovabili: pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, fotovoltaico, geotermia, sono solo alcune delle tecnologie che possono essere utilizzate per edifici nZEB.

Il processo di calcolo e la verifica dei requisiti di legge si sviluppa in tre fasi:

  1. Determinare gli indici e parametri di prestazione energetica dell'edificio reale;

  2. Determinare indici e parametri di prestazione energetica dell'edificio di riferimento;

  3. Confronto tra i valori e gli indici di prestazione.

In definitiva: se non ci sono differenze per gli obblighi di verifica tra due edifici progettati a distanza di un anno (uno il 1 gennaio 2020 e l’altro il 1 gennaio 2021), quello che cambia realmente è il valore di confronto, ovvero le caratteristiche termofisiche dell'involucro edilizio dell'edificio target.

Questo ci consente di dire che un involucro ottimizzato per superare tutte le richieste di un nuovo edificio deve migliorare le sue prestazioni mediamente di un ulteriore 15% per poter diventare un nZEB dal 1° gennaio 2021.

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